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REUMATOIDE

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PARLARE IN MODO APPROFONDITO DELL’ARTRITE REUMATOIDE SIGNIFICA PRENDERNE IL CONTROLLO.

L’artrite reumatoide (AR) va oltre il dolore fisico. Anche quando non accusi sintomi, potresti essere preoccupato dell’insorgenza delle riacutizzazioni. Se pianifichi la tua giornata tenendo conto di eventuali riacutizzazioni o se soffri anche di minime ricadute, la tua AR potrebbe non essere sotto controllo.

Ora hai l’opportunità di controllare la tua AR semplicemente con la tua voce e, con l’aiuto del medico, di elaborare una strategia che ti aiuti ad affrontare al meglio la tua patologia.

In questo sito troverai informazioni su cosa è possibile ottenere quando si «parla a voce alta». Inoltre, è a tua disposizione una guida che ti aiuterà a raccontare la tua AR e a discuterne con il tuo reumatologo condividendo la tua esperienza.

È il momento di parlare più forte della tua AR!


Che cosa è l’artrite reumatoide?

L’artrite reumatoide è una patologia infiammatoria cronica immuno-mediata1 che provoca dolore, rigidità, gonfiore e perdita di funzionalità articolare.2

Colpisce il rivestimento delle articolazioni, causando un doloroso gonfiore.3

Sebbene possa manifestarsi inizialmente in qualsiasi articolazione, l’AR insorge tipicamente nelle piccole articolazioni della mano e del piede.3

Le persone con AR sperimentano episodi di intensa attività di malattia, chiamati flare, alternati a episodi di relativa remissione, ossia quando il dolore e il gonfiore scompaiono.3

La remissione clinica deve essere l’obiettivo prioritario nel trattamento dell’artrite reumatoide,*4-7
definita come l’assenza di segni e sintomi e dell’attività infiammatoria della malattia.**4

Infatti, i pazienti in remissione sembrano avere migliore qualità di vita, maggiore funzionalità fisica e superiore capacità lavorativa rispetto ai pazienti con bassa attività di malattia.8

L’artrite reumatoide ha un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti che mostrano livelli notevolmente ridotti di funzionalità fisica, sociale ed emotiva.9

Tra il 40% e l’80% dei pazienti soffre di affaticamento che potrebbe provocare depressione.10

La rigidità mattutina grave nelle prime fasi della malattia può avere un elevato impatto sullo svolgimento della normale vita lavorativa.11

Bibliografia: 1. Smolen JS, et al. Nat Rev Dis Primers 2018; 4:18001; 2. American College of Rheumatology. Rheumatoid Arthritis. Disponibile al sito: https://www.rheumatology.org/I-Am-A/Patient-Caregiver/Diseases-Conditions/Rheumatoid-Arthritis. Data ultimo accesso: luglio 2020; 3. Mayo Clinic. Rheumatoid Arthritis: Symptoms and causes.Disponibile al sito: http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/rheumatoid-arthritis/symptoms-causes/dxc-20197390. Data ultimo accesso: luglio 2020; 4. Parisi S, et al. Reumatismo 2019; 71(S1):22-49; 5. Smolen JS, et al. Ann Rheum Dis 2020; doi:10.1136/annrheumdis-2019-216655; 6. Singh JA, et al. Arthritis Rheumatol 2016; 68(1):1-26; 7. Lau CS, et al. Int J Rheum Dis 2015; 18:685-713; 8. Radner H, et al. Arthritis Res Ther 2014; 16:R56. 9. Matcham F, et al. Semin Arthritis Rheum 2014; 44:123-130; 10. van Steenbergen HW, et al. RMD Open 2015; 1:e000041. 11.Westhoff G, et al. Rheumatology 2008; 47:980-984; 3.

*Secondo le linee guida ACR (American College of Rheumatology), EULAR (European League Against Rheumatism), APLAR (Asia Pacific League of Associations for Rheumatology) e SIR (Società Italiana di Reumatologia).4-7 **Conta delle articolazioni dolenti ≤1, conta delle articolazioni gonfie ≤1, livelli di proteina C-reattiva (mg/dl) ≤1 e valutazione globale da parte del paziente ≤1.4

 

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